Lingerie Vintage: la seduzione con lo sguardo al passato

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Quando si parla di lingerie, si affianca in maniera del tutto automatica la parola seduzione. Espressione di femminilità per eccellenza la lingerie accompagna la vita delle donne, fin  dalle prime civiltà. Partiamo allora per un breve viaggio nel mondo “intimo”, osservando come nei secoli l’underwear femminile si sia trasformato adeguandosi alla storia ed al costume dei periodi specifici, accompagnando la donna nell’emancipazione e nello sdoganamento di tabù e preconcetti molto severi delle epoche passate riguardo questa tema. Una delle testimonianze più antiche risale all’antico Egitto, dove le donne aristocratiche indossavano delle tuniche leggere (si pensa di lino) quindi una sorta di sottoveste, sotto i propri indumenti. Le donne greche e romane, alla pari degli uomini, non indossavano nulla sotto le tuniche giornaliere. Era usanza solo coprire il seno con il così detto “mamillare”, una fascia di cuoio usata per appiattire il seno, praticamente un antenato dell’odierno reggiseno. Questa fascia pettorale è rappresentata in alcuni affreschi del Lupanare di Pompei, e marcava la differenza tre le donne (anche prostitute) e le dee rappresentate solitamente a seno nudo. Se si svolgeva attività fisica, oltre al seno, le matrone romane usavano fasciare le parti basse con dei pezzi di lino che venivano poi fermati e fasciati intorno alla vita. Ne ritroviamo testimonianza in alcuni mosaici a Piazza Armerina (Enna,Sicilia). Nel periodo medioevale compare per la prima volta il termine “mutanda”, derivante dalla parola latina mutare(cioè cambiare) e fu poi Caterina de’Medici, moglie di re Enrico II di Francia, a farne uso per coprire le zone intime durante le passeggiate a cavallo. In seguito introdusse l’usanza dei mutandoni lunghi fino alle caviglie che, dopo un periodo di disuso, tornarono in voga nell’Ottocento, accorciandosi man mano sempre più fino a diventare calzoncini. Le “braghesse” o mutande, diventarono ben presto un accessorio di lusso grazie a ricami preziosi, laccetti e pietre che fecero scandalizzare la Chiesa tanto da venire banditi dal guardaroba delle donne nobili. Nel 1600  fa la sua comparsa il “bustino”, i corsetti e le famose crinoline, e perfino le prime giarrettiere. Si giunge al 1889 con la nascita del reggiseno moderno grazie all’invenzione della bustaia francese Hermine Cadolle. Si arriva al ‘900 e la lingerie si fa più comoda: negli anni ’20 lo stile “Garçonne” imponeva un seno piccolo, silhouette magra e mascolina ed il reggiseno prese definitivamente il posto del corsetto. Raso e cotone erano i materiali più usati, rifiniti con laccetti e ricami per impreziosire le proposte. Nel decennio degli anni ’30, la sottoveste era largamente usata, mentre i fratelli Warner inventarono i diversi tipi di coppa e le spalline regolabili. L’innovativa scoperta del nylon negli anni ’40, a cavallo della seconda guerra mondiale,  portò una vera e propria rivoluzione sia per l’uso delle calze, sia per tutta la produzione di lingerie. Il materiale era non solo lucido e di facile adattabilità, ma soprattutto economico.

Nel dopoguerra l’intimo femminile esplode letteralmente, grazie alla riduzione dei prezzi e alla massiccia produzione. Con l’arrivo degli anni ‘50 e l’avvento delle Pin-Up le forme femminili tornano alla ribalta: reggiseni a balconcino, bustini e guêpières con ruches e nastri di raso evidenziano seni prosperosi e curve, evidenziando l’aspetto sensuale della lingerie. Si giunge così agli anni ’60, dove il cinema americano gioca un ruolo fondamentale nello sdoganamento e nell’ostentazione di questi capi intimi in grazie alle dive come Rita Hayworth e Marylin Monroe. In Italia Sophia Loren irrompe con la sua bellezza nella celebre scena dello spogliarello nel film  “Ieri, oggi e domani”

Nonostante il cinema americano proseguiva nel comunicare modelli femminili molto sensuali, i movimenti giovanili di rivoluzione sociale delle donne cambiarono la visone di oggetto del corpo femminile, e in nome di diritti e libertà anche nella lingerie si arrivò all’adozione di pratici reggiseni elasticizzati, super comodi. Nel ’98 arriva in commercio il Wonderbra, il reggiseno con il famoso sistema push-up che dona una taglia in più. Ed arriviamo al traguardo dei giorni nostri, dove i nuovi materiali tecnici e la microfibra entrano prepotentemente nel settore intimo; la moda ostenta la lingerie come un vero e proprio indumento da portare quasi come un vestito, sotto la giacca ad esempio, e la pubblicità si fa invadente sia nelle vetrine dei negozi che nella cartellonistica.

Insomma oggi c’è davvero l’imbarazzo della scelta per i materiali, modelli ed i colori.

Per finire il prezioso consiglio per le amanti della lingerie romantica e vintage è quello di ricercare pazientemente negozi specializzati e farvi ispirare dai modelli più in voga delle epoche preferite. Optate per le mise in raso in delicato color rosa cipria, eleganti e raffinate, con decorazioni delicate di fiori e nastrini. Oppure regalatevi un intimo vintage bianco, con degli short – pants orlati con ruches dai ricami retrò, deliziosamente maliziosi e femminili. 

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