Professione “Esperto di vintage”: il nuovo consulente d’immagine, arredamento e buyer

Il vintage moda, movimento, passione e da qualche tempo anche professione. Oltre oceano l’esperto di vintage è un lavoro riconosciuto e apprezzato e il trend è oggi approdato anche in Italia dove tutti gli appassionati del settore potranno non solo condividere in modo amatoriale il loro interesse per i decenni appena trascorsi ma potranno farne un vero lavoro: un cambiamento che a noi della Vintage Academy sta particolarmente a cuore. Ma vediamo da vicino chi è l’esperto di vintage, a spiegarcelo Francesca Zurlo esponente della Milano Vintage Week che in una recente intervista al sito del Il Giorno ha rivelato il suo entusiasmo nell’essere definita “esperta di vintage”.  La Zurlo ha spiegato cosa fa l’esperto in moda e trend retrò:”E’ un consulente che si occupa di vintage e non solo, conosce i trend e le tendenze, lavora in stretto contatto con le aziende di moda e design per decidere su cosa puntare. Le aziende prendono ispirazione dal passato, da un motivo, da un decoro, da una stampa, da un taglio. Negli Stati Uniti, a Londra e in Francia prima di contattare il designer, grazie a un consulente, scelgono già il tema che vogliono cavalcare. La coordinatrice del primo corso europeo in Vintage System ha poi messo in evidenza come in Italia ancora si associa il vintage solo all’usato, la Zurlo rivendica l’importanza di questo mondo che oggi collabora con stilisti, brand, e aziende di moda e design.

Francesca Zurlo a Il Giorno:”Il vintage sta cambiando…”

Il vintage ha regole ben precise, regole che vanno seguite ed imparate per poter intraprendere questo nuovo lavoro che darà sicuramente molte opportunità professionali. L’esperto di vintage può infatti lavorare non solo nel mondo della moda ma anche in quello dell’arredamento d’interno e nell’organizzazione d’eventi a tema; può inoltre occuparsi degli acquisti di store di nicchia assumendo il ruolo di buyer esperto e settoriale. Il vintage va insegnato e compreso a 360 gradi: teoria e pratica devono uniformarsi viaggiando su una stessa direzione di completezza e informazione. Gli addetti ai lavori son d’accordo con Francesca Zurlo quando sostiene che il vintage sta cambiando, la visione futura sposta l’attenzione non più solo sugli oggetti ma sulle persone e sul loro modo di vivere i decenni appena trascorsi. In proposito l’esperta di vintage per eccellenza ha dichiarato: “La macro-tendenza è quella di riportare l’attenzione sulle persone, sugli individui. Non c’è un’epoca precisa anche se c’è un grande ritorno degli anni ’70 e dei volumi degli ’80. Nessun elemento in più è stonato se lo sai aggiungere, l’esagerazione è concessa però solo se ha una vena di ironia. Non c’è più il lusso ostentato, da feste, lustrini e paillette, la sovrabbondanza ha senso se indossata nella vita di tutti i giorni.   Il vintage non va mai letto in chiave nostalgica, non è una maschera, serve per anticipare il futuro. Il vintage è una leva di comunicazione”.

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